Ambra, la pietra di resina

L’ambra è quella meravigliosa pietra di colore giallo-arancio con cui si fanno i gioielli, sono quelle pietruzze all’interno delle quali, a volte, si vedono anche degli insetti rimasti bloccati. L’ambra in realtà non è una pietra, ma una resina fossilizzata.
Resina che, a poco a poco, è uscita dagli alberi, lasciando visibili le stratificazioni della sua formazione e delle volte intrappolando insetti o piccoli vegetali. Resina che poi è stata coperta da sedimenti come terra e sabbia ed è rimasta sepolta per moltissimi anni, e, insieme alle condizione geologiche corrette, con il tempo si è fossilizzata.

L’ambra che meglio conosciamo in Europa è probabilmente quella proveniente dal Mar Baltico, esistono molti altri posti sul nostro pianeta nei quali si presenta l’ambra.

I colori dell’ambra vanno dal trasparente, passando dal giallo chiaro per il giallo intenso, arancione, arancione quasi rosso e marrone.

L’ambra viene vista come pietra legata all’energia del sole e del fuoco, questo è dato sia dal suo colore, che dalla sua essenza, resina di conifera. Gli oli essenziali contenuti nelle conifere hanno proprietà che scaldano. Questi oli essenziali sono presenti anche nella resina, e di conseguenza restano presenti anche nell’ambra.
All’ambra vengono pure attribuite le proprietà di migliorare il sonno, favorire il rilassamento di corpo e mente, quindi la riduzione dello stress e una migliore lucidità mentale.

L’ambra è una gemma di colori meravigliosi e caldi, ed è un materiale morbido (da 2 a 3 nella scala di Mohs) quindi facile da lavorare nelle più svariate forme.
Queste due proprietà rendono l’ambra perfetta per la gioielleria, infatti già gli antichi la lavoravano, come antichi egizi e antichi romani.
A causa della morbidità del materiale, è molto raro trovare esemplari di oggetti di ambra più vecchi di qualche centinaio di anni.

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